Gira sto caxxo di cellulare
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Facciamo che vi racconto una storia. La storia di un uomo che amava gli aerei. Il suo nome era Howard Hughes. Ne ha costruiti e pilotati parecchi, ma la sua grande passione era farci dei film.

Una volta, per una delle sue riprese, si accampò per quasi un mese con la sua troupe e un'intera flotta di cacciabombardieri, nel deserto di Escalante.
Nella scena che doveva girare, i piloti avrebbero eseguito una virata a coltello e poi un otto cubano e lui voleva un cielo blu, limpido e sgombro, a fare da testimone alla loro inafferrabile velocità.

Ma il cielo si mantenne nuvoloso per tutto il tempo, finché non scoppiò una pioggia battente. Perchè, dovete sapere, che Escalante, il deserto che Hughes aveva scelto per girare il suo film, era un enorme pezzo di terra brulla nello Utah che ogni anno si riempiva di 330 mm di pioggia e 180 cm di neve. Ma questo Hughes non lo sapeva.

Dopo una settimana di pioggia, le tende presero a galleggiare come grossi sommergibili e il morale della troupe scivolò via nel sogno lontano del sole della California.

Un giorno però, all'improvviso, su Escalante tornò a splendere il sole. "Out of the blue, the bloody blue!", ruggì Hughes uscendo per la prima volta dal suo rifugio dopo molto tempo.
Finalmente il cielo era di un perfetto blu, limpido e sgombro, e i cacciabombardieri, filmati da ben dieci macchine da presa, eseguirono l'otto cubano e la virata a coltello.

Appena tornato nel suo studio cinematografico di Los Angeles, Hughes, felice e trepidante com'era, non si tolse nemmeno il cappotto e, con movimenti veloci ed esperti, mise in moto il proiettore per visionare il girato.
Ma quando le immagini in bianco e nero iniziarono a scorrere sulla parete di fronte, ebbe un colpo al cuore.

I suoi caccia erano fermi. Proprio fermi! Sembravano sospesi a mezz'aria come delle grosse farfallone metalliche. "Cosa ho sbagliato?" - bisbigliò, spalancando le finestre. “Nessun movimento, nessuna velocità. Che diavolo manca?”

Guardò l'orizzonte davanti a lui. Da poco aveva smesso di piovere, il cielo era a macchie bianche e blu. Uno stormo di uccelli le attraversò, eseguendo una perfetta virata a coltello e uno splendido otto cubano. E fu allora che Hughes capì. "Ci vogliono le nuvole!" - urlò.
Gli uccelli si dispersero impauriti, ma lui sorrise perché, finalmente, sapeva cosa fare.

Una settimana dopo, assunse un 'esperto nuvolare', (così prese a chiamarlo), uno che per mestiere gli procurava le nuvole. “Perchè c'è sempre bisogno di un punto fisso - diceva - per capire quanto veloce riesci ad andare.”

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